Ci sono giornate che si raccontano da sole, e questa è una di quelle: Spello la mattina, Montefalco il pomeriggio. Due paesi vicini e diversissimi, uniti da una cosa sola — si guarda molto, si cammina poco.
Mattina: Spello e gli affreschi del Pinturicchio
Si lascia il bus appena fuori le mura e si entra da Porta Consolare, che è di epoca romana: Spello era Hispellum, e le tre porte romane sono ancora al loro posto. Ti avverto subito: dalla porta in su la strada sale, e il selciato è irregolare. Non è una salita lunga, ma c’è.
Appena dentro il paese cambia registro. Vicoli stretti di pietra rosa del Subasio, e i fiori dappertutto — gerani, petunie, vasi appesi ai muri. A Spello i fiori sono una cosa seria: a giugno, per il Corpus Domini, le vie del centro vengono coperte da tappeti di petali che compongono quadri interi, le Infiorate.
Il motivo principale per fermarsi è dentro Santa Maria Maggiore: la Cappella Baglioni, affrescata dal Pinturicchio fra il 1500 e il 1501. Annunciazione, Natività, Disputa con i dottori. Il pavimento è quello originale in maiolica di Deruta. Si visita seduti, con calma, e non serve essere esperti d’arte per capire perché vale il viaggio.
Pomeriggio: Montefalco, il balcone dell’Umbria

Montefalco lo chiamano il balcone dell’Umbria e non è un modo di dire promozionale: dalla terrazza si vede mezza regione, dai colli di Perugia fino a Spoleto. Passo dopo passo, questa è la vista che raddrizza la giornata.
Nell’ex Chiesa di San Francesco, oggi museo, c’è il ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli sulla vita di San Francesco, dipinto nel 1452. È diverso da quello di Assisi e in un certo senso più leggibile: paesaggi, dettagli quotidiani, colori che dopo cinque secoli tengono ancora.
Il Sagrantino
Montefalco è la casa del Sagrantino, un vitigno autoctono che qui si fa in due versioni: secco, molto tannico, e passito, dolce, che è quello storico. La degustazione si fa in una cantina di famiglia, con qualche crostino e l’olio nuovo se è stagione. Chi non beve non resta a guardare: c’è sempre qualcosa da assaggiare.
Come si cammina
È la domanda che mi fanno più spesso, quindi la metto nero su bianco. A Spello la salita dalla porta al centro è il tratto più impegnativo della giornata: cinque minuti, in pendenza, su acciottolato. A Montefalco invece è quasi tutto in piano e il belvedere si raggiunge senza fatica. Se il primo tratto ti preoccupa, chiamami prima di prenotare: ne parliamo.
Se vuoi vederla con noi
Questo itinerario nasce per gruppi che partono da Roma in bus, con accompagnatore per tutta la giornata. Ritmo lento, passeggiate brevi: se cammini poco o hai difficoltà con le salite, dimmelo prima di prenotare e ti dico con onestà se la giornata fa per te.
Trovi tutte le partenze in programma nella pagina Gite di gruppo da Roma. Se invece hai in mente qualcosa di diverso — un gruppo già formato, una data tua — possiamo costruire l’itinerario su misura.
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