C’è una valle in provincia di Salerno che quasi nessuno nomina quando pensa alla Campania. Si chiama Vallo di Diano, sta fra il Cilento e il confine con la Basilicata, ed è piatta e larga perché in origine era un lago. Dentro ci sono tre cose che, messe in fila, valgono un weekend intero: un fiume che si naviga sottoterra, la seconda certosa più grande d’Europa e un battistero del IV secolo costruito sopra una sorgente che scorre ancora.
Te le racconto nell’ordine in cui le facciamo.
Le Grotte di Pertosa: in barca, sotto la montagna

Le Grotte dell’Angelo di Pertosa-Auletta sono le uniche grotte in Italia dove si entra in barca. Il fiume Negro scorre nella prima parte della cavità, e il tragitto si fa navigando su una chiatta tirata a fune, in un silenzio che dura qualche minuto e che poi la gente ricorda per anni.
Non è solo scenografia: all’ingresso c’è quel che resta di un villaggio palafitticolo dell’età del bronzo, l’unico conosciuto in Europa costruito dentro una grotta. Dentro, stalattiti e stalagmiti su cui la guida ti fa perdere il senso delle proporzioni.
Da sapere: dentro ci sono 16 gradi tutto l’anno, anche ad agosto — serve una giacca. Il percorso è attrezzato con passerelle, ma ci sono gradini e qualche tratto stretto, e l’umidità rende le superfici scivolose. Serve una scarpa che non slitta.
La Certosa di Padula
La Certosa di San Lorenzo fu fondata nel 1306 da Tommaso Sanseverino e cresciuta per quattro secoli, fino a diventare uno dei complessi monastici più estesi d’Europa: oltre cinquantamila metri quadrati, trecentoventi stanze, e un chiostro grande che è fra i più ampi al mondo.
Dal 1998 è patrimonio UNESCO insieme al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
Due cose colpiscono anche chi di monasteri ne ha visti tanti: la scala elicoidale in pietra, a doppia rampa, che sale nella biblioteca ed è un pezzo di ingegneria barocca; e la cucina, con il camino monumentale attorno a cui è nata la leggenda della frittata da mille uova preparata per Carlo V.
Da sapere: è tutto in piano, ma è enorme: si cammina parecchio, sia pure senza pendenze. Chi si stanca trova panche e chiostri dove sedersi lungo tutto il percorso.
Il battistero di San Giovanni in Fonte
A poca distanza dalla Certosa, in aperta campagna, c’è un edificio basso che non sembra niente di che finché non ci entri. È il battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte, costruito nel IV secolo: uno dei più antichi dell’Occidente cristiano.
La cosa che lo rende unico è che la vasca battesimale ottagonale è alimentata da una sorgente perenne, che scorre ancora oggi come allora. Non un serbatoio, non un impianto: acqua viva che entra e esce.
Nel 527 Cassiodoro, in una sua lettera, descrisse la limpidezza di quest’acqua e il fenomeno che si diceva accadesse la notte dei battesimi, quando il livello si alzava fino a coprire i gradini della vasca per poi tornare normale a cerimonia finita. Che sia stato un fenomeno naturale legato alla sorgente o altro, resta il fatto che qualcuno lo scrisse millecinquecento anni fa e il posto è ancora lì.
Da sapere: visita breve, in piano, all’aperto. Il pavimento è antico e irregolare.
E si mangia bene
Il Vallo di Diano sta a cavallo fra Campania e Basilicata, e in tavola si sente. Formaggi di montagna, salumi, i fagioli di Controne, la pasta fatta a mano. È una delle zone dove ancora si mangia in trattorie che non hanno un sito internet.
Perché ci vado in due giorni e non in uno
Perché in una giornata sola non ci sta. Le grotte prendono la mattina, la Certosa da sola vuole almeno due ore fatte con calma, e da Roma sono più di tre ore di strada. Comprimere tutto in un giorno significa correre — e correre, sulle nostre gite, non si fa.
In due giorni invece c’è tempo per fermarsi a pranzo senza guardare l’orologio, dormire in un solo hotel e ripartire la mattina dopo riposati.
Se vuoi venire con noi
Il weekend Meraviglie del Vallo di Diano parte da Roma in bus, con pensione completa e accompagnatore Cross Lands per tutta la durata. Trovi date e quota nella pagina del viaggio.
Le altre partenze in programma sono nella pagina Gite di gruppo da Roma. Per un gruppo già formato e una data tua, se ne parla qui.
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