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Perugia e Assisi stanno a un’ora l’una dall’altra e si possono vedere nella stessa giornata, ma non è una gita leggera: sono due città in salita, e conviene saperlo prima.

Te la racconto come la organizzo io, con le cose che vale la pena vedere davvero e quelle che invece si possono saltare senza rimpianti.

Mattina: Perugia

Il centro di Perugia è tutto attorno a Corso Vannucci, che è pianeggiante — e questa è la buona notizia, perché il resto della città non lo è.

In fondo al corso c’è Piazza IV Novembre con la Fontana Maggiore, scolpita fra il 1275 e il 1278 da Nicola e Giovanni Pisano: cinquanta formelle che raccontano i mesi dell’anno, le arti liberali, storie bibliche. È uno dei capolavori della scultura medievale italiana e sta lì, all’aperto, che la puoi girare intorno.

Sullo stesso lato il Palazzo dei Priori ospita la Galleria Nazionale dell’Umbria, con opere di Perugino, Pinturicchio, Piero della Francesca. Se il tempo è poco, questa è la cosa che terrei.

La Rocca Paolina

La Rocca Paolina è una fortezza fatta costruire da Paolo III nel 1540 sopra un intero quartiere medievale, che fu sepolto ma non demolito. Oggi la fortezza sopra non c’è più, e quello che resta è la città sotterranea: strade, case e archi del Trecento dentro cui si cammina. Ci si arriva con le scale mobili, quindi è comoda anche per chi fatica.

Pomeriggio: Assisi

La Basilica di San Francesco ad Assisi
La Basilica di San Francesco: due chiese sovrapposte, iniziate nel 1228

Ad Assisi il motivo del viaggio è la Basilica di San Francesco, costruita a partire dal 1228, due anni dopo la morte del santo. Sono due chiese sovrapposte: la Inferiore, bassa e in penombra, e la Superiore, alta e luminosa, con il ciclo di affreschi sulla vita di San Francesco attribuito a Giotto e alla sua bottega.

Poco più su c’è la Basilica di Santa Chiara, con la facciata a fasce bianche e rosa e gli archi rampanti. Da lì la vista sulla valle è aperta.

La cella dove morì santa Chiara ad Assisi
“Qui morì S. Chiara”, 11 agosto 1253

Da sapere: Assisi è costruita sul fianco del monte Subasio e la strada che collega San Francesco a Santa Chiara è in salita costante. Con i gruppi che camminano poco fermo il bus a metà e facciamo solo la parte bassa: si perde qualcosa, ma si arriva alla fine della giornata interi.

Santa Maria degli Angeli: il luogo francescano che si visita in piano

La Basilica di Santa Maria degli Angeli illuminata di sera
Santa Maria degli Angeli: si arriva in bus e si visita tutta in piano

Sotto Assisi, nella piana, c’è una basilica enorme che molti scambiano per una tappa secondaria. È il contrario: dentro Santa Maria degli Angeli c’è la Porziuncola, la piccola chiesa che Francesco restaurò con le sue mani e attorno a cui nacque l’ordine francescano.

La basilica fu costruita a partire dal 1569 su progetto di Galeazzo Alessi proprio per proteggere quella cappella: per questo la Porziuncola si trova al centro della navata, una chiesa dentro una chiesa. Poco oltre c’è la Cappella del Transito, la cella dove Francesco morì il 3 ottobre 1226.

Il motivo per cui la metto in programma, però, è pratico oltre che spirituale: si arriva in bus fin quasi alla porta e si visita tutta in piano. Nessuna salita, nessun acciottolato. Per chi non se la sente di affrontare la strada verso la Basilica di San Francesco, questa non è un ripiego: è il luogo francescano più importante che esista, e lo si vede senza rinunciare a nulla.

E Terni?

Me lo chiedono spesso. Terni in sé ha poco da offrire a una gita culturale, ma nei dintorni c’è la Cascata delle Marmore, che è artificiale — la costruirono i Romani nel 271 a.C. per bonificare la piana — ed è alta 165 metri. Va vista negli orari di rilascio dell’acqua, che sono pochi e stabiliti: fuori da quelli si vede un rigagnolo. È una gita a sé, non un’appendice.

Se dovessi scegliere una cosa sola

La Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia, o la Basilica Superiore ad Assisi. Sono due esperienze diverse ma entrambe di quelle che restano. Il resto, per bello che sia, è contorno.

Se vuoi vederla con noi

Questi itinerari nascono per gruppi che partono da Roma in bus, con accompagnatore per tutta la giornata. Ritmo lento, passeggiate brevi: se cammini poco o hai difficoltà con le salite, dimmelo prima di prenotare e ti dico con onestà se la giornata fa per te.

Trovi le partenze in programma nella pagina Gite di gruppo da Roma. Se hai in mente qualcosa di diverso — un gruppo già formato, una data tua — possiamo costruire l’itinerario su misura.

Per qualsiasi domanda: 349 354 1864, oppure scrivimi su WhatsApp. Le domande più frequenti hanno risposta qui.

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