Un salto nel Medioevo autentico, dove il tempo sembra essersi fermato tra le pietre calde e le fontane che sussurrano.
Mi piace pensare a questa proposta come a un viaggio nel cuore più genuino dell’Umbria, lontano dai percorsi più battuti. È una gita per chi vuole assaporare il silenzio di un’epoca passata, camminando su selciati che raccontano storie millenarie.
Inizieremmo la giornata immergendoci totalmente in Bevagna. Qui non si tratta solo di “vedere” un borgo medievale, ma di percepirne il respiro. L’anima del paese è Piazza Silvestri, una delle piazze più armoniose che io conosca. Non è solo bella architettonicamente, con la sua pavimentazione di pietra chiara e gli edifici che la circondano; ha un’atmosfera speciale, intima e solenne al tempo stesso. Ci fermeremo ad ammirare la facciata romanica di San Michele Arcangelo, con le sue sculture che sembrano guardarti, e potremo visitare il Museo Civico. Non è un museo enorme, ma è un vero scrigno: custodisce reperti che, pezzo dopo pezzo, ricostruiscono la vita di questa comunità attraverso i secoli.
Ma la vera magia di Bevagna, secondo me, è perdersi nelle sue vie. Faremo una passeggiata tranquilla lungo il tracciato delle antiche mura, da cui si gode di una vista dolce sulla campagna. E poi, una sosta alla Fontana Monumentale di Piazza. È un luogo semplice, ma non so perché, vedere l’acqua che scorre lenta e chiara da secoli ha sempre un effetto calmante su tutti. Spesso, proprio lì, qualcuno del gruppo si confida: “Qui si vivrebbe molto bene”, dice. E io sono d’accordo.
Se la giornata procede con il suo ritmo tranquillo e il gruppo non è troppo affaticato (io tendo sempre a preferire la qualità alla frenesia), potremmo concederci un’estensione verso Todi. È un po’ di strada, ma il colpo d’occhio che regala, arrivando, ripaga ogni volta. Todi è maestosa, altera, posata come una regina sulla sua collina. Piazza del Popolo è un capolavoro di equilibrio e potere civile, con i suoi palazzi che sembrano giganti di pietra. E la Cattedrale, con quella scalinata e la sua facciata possente, invita a una pausa di raccoglimento. È uno skyline che resta impresso negli occhi, la cartolina perfetta per chiudere la giornata.
Sarebbe un itinerario all’insegna della pace e della scoperta. Non ci sono grandi musei affollati, ma l’opportunità di ascoltare la storia che emana dalle pietre, di camminare senza fretta e di portare a casa la sensazione di aver toccato un’Italia profonda e vera. Io ci aggiungo sempre, se il gruppo è d’accordo, una sosta per un caffè in una piazzetta di Bevagna, giusto per sentire il rumore dei propri passi echiare tra i vicoli. A volte, sono i momenti più semplici quelli che ricordiamo più a lungo.
Come sempre aspetto i vostri commenti, fatemi sapere!
